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il Vitigno:
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Moscato
d'Asti, di Canelli, di Chambave, di Trani,
di Noto, di Siracusa, di Tempio Pausania,
Moscatello di Montalcino. Fuori dall'Italia
è chiamato Moscatel menudo blanco (in
Spagna), Muscat à petits grains, o di
Frontignan, o de Lunel, o d'Alsace
(Francia), Gelber muskateller (Germania),
Tamioasa (Romania), ecc.. Il Moscato bianco
non va confuso con il cosiddetto Moscato
greco (o Malvasia greca), sporadicamente
presente in molte zone del Piemonte, né con
il Moscato giallo, talora erroneamente
chiamato Moscato fior d'arancio. È inoltre
ben distinto dal Moscatellone bianco
(Salamanna, Zibibbo, Muscat d'Alexandrie,
Muscat gordo blanco) coltivato in altre
parti d'Italia e all'estero. Alcuni moscati
a frutto rosa, rosso o violetto (presenti
solo sporadicamente in Italia) sono forme di
Moscato bianco mutate per il colore della
buccia dell'acino. |
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Caratteristiche |
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"Moscato d'Asti"
limpidezza: brillante;
colore: paglierino più o meno intenso;
odore: caratteristico, fragrante;
sapore: dolce, aromatico, caratteristico, talvolta vivace o
frizzante;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11% di cui svolto
compreso nei limiti dal 4,5% al 6,5%;
acidità totale minima: 5 per mille; estratto secco netto minimo: 15
per mille;
pressione e CO2 fino a 1,7 bar. |
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"Asti
spumante"
spuma: fine, persistente;
limpidezza: brillante;
colore: da paglierino a dorato assai tenue;
odore: caratteristico, spiccato, delicato;
sapore: aromatico, caratteristico, delicatamente dolce, equilibrato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12% di cui svolto
compreso nei limiti dal 7% al 9,5%;
acidità totale minima: 5 per mille; estratto secco netto minimo: 17
per mille. |
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