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L'evento del momento |
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BAROLO E BARBARESCO PRESENTANO LA
NUOVA IDENTITA’ A “LE LORO MAESTA’”
Approvata la
modifica al Disciplinare di produzione del Barolo e Barbaresco,
due tra le denominazioni più blasonate d’Italia “brindano” a
questo riconoscimento a Le Loro Maestà.
Dopo lunghe
discussioni, il Barolo e Barbaresco si presentano a mostrare una
nuova identità, grazie alla modifica del disciplinare che, per
la prima volta, riconosce il concetto di cru anche per il
territorio delle Langhe. Per festeggiare questo momento storico,
i produttori hanno accettato l’invito ad un evento speciale: Le
Loro Maestà, Il Nebbiolo e Le Pinot Noir. Per l’occasione, i
produttori delle Langhe incontreranno venti tra i più importanti
domaines di Borgogna, territorio dove il “cru” è nato.
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il Vitigno:
Nebbiolo |
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Spanna (Novarese
e Vercellese), Picotèner o Picotendro (Valle d'Aosta e Alto
Canavese), Prunent (Val d'Ossola), Chiavennasca, Chiavennascone
e Chiavennaschino (Valtellina). Le denominazioni Nebbiolo Lampia,
Rosè, Michet si riferiscono alle principali sottovarietà del
Nebbiolo in area albese. Il Pignolo reperito a Barbaresco è
identico al Nebbiolo. Va ricordato che la Croatina nel Novarese
e nel Vercellese viene chiamata Nebbiolo (di Gattinara) o
Spanna-Nebbiolo (Spannibièu,) e che il Dolcetto nel Tortonese e
nell'Oltrepò Pavese è pure denominato Nebbiolo. In Piemonte
nelle aree pedemontane sono poi presenti altri vitigni chiamati
Nebbiolo, ma da esso ben distinti, il più importante dei quali è
il Nebbiolo di Dronero.
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La denominazione |
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Questo vino, che proviene dalle uve
dei vitigni Nebbiolo delle sottovarietà Michet, Lampia e
Rosé, ha preso il nome dal comune omonimo in provincia
di Cuneo. È un ottimo vino di colore rosso granato con
riflessi arancioni; profumo caratteristico, etereo,
gradevole, intenso; sapore asciutto, pieno, robusto,
austero ma vellutato. Gradazione minima: 12,5°.
Invecchiamento obbligatorio: due anni; quattro anni per
la "riserva". Uso: da arrosto. |
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