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CARATTERISTICHE
ORGANOLETTICHE
Colore: rosso granato vivace in cui traspaiono sfumature rubino che con
il passare degli anni tendono verso l’aranciato.
Profumo: presenta un bouquet composito ed etereo di eccezionale
ricchezza, armonia e completezza. Gradevole ed intenso fa pensare ai
profumi tipici della Langa in cui nasce, al tartufo bianco, ai funghi
secchi. Il frutto fresco dei primi mesi spazia, durante l’evoluzione
successiva, nell’universo delle spezie. Pertanto la violetta, la rosa,
la liquirizia, e la fragranza degli altri frutti appena colti, tipo la
ciliegia aprono l’avventura nel regno esotico delle spezie, dove si
assommano sentori di vaniglia, di cannella e di pepe verde.
Sapore: gradevolmente asciutto e completo, robusto ed armonico. In bocca
si rivela caldo, austero, lungamente persistente; svela stoffa vellutata
e nerbo netto; ha razza piena, carattere e straordinaria aristocrazia,
concludendo con sentori di liquirizia. Una calda sinfonia di sapori e
sensazioni che dona al consumatore attento soddisfazione e piacere.
Tratto da: v AAVV., Atlante delle etichette del
Barolo, edizione a cura dell’Associazione Vignaioli Piemontesi, Camera
di Commercio di Cuneo, giugno 2000. v Albo Vigneti, pubblicazione della
Camera di Commercio di Cuneo.
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DISCIPLINARE |
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CARATTERISTICHE E
STORIA |
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E’ il grande vino italiano per
eccellenza, ottenuto da uve nebbiolo. Nasce nel cuore delle
colline di Langa, a ridosso della città di Alba: magnifico
anfiteatro di colline ordinate da distese geometriche di
vigneti, che in autunno, complice la luce del sole al
tramonto, si accendono di meravigliosi colori, quali nemmeno
la tavolozza di un pittore impressionista saprebbe imitare
sulla tela. 11 Comuni che si inseguono in un magico
itinerario di colline, cesellate dall’opera assidua dei
venti e disegnate dalla mano esperta dell’uomo. Paesi che
hanno tutti una storia antica da raccontare, paesi che
suscitano emozioni autentiche in chi le sa cogliere da una
pietra, da un castello, da una cascina, da un fiore...
Fu il vino della marchesa Giulia Colbert Falletti, signora
di Barolo e delle sue terre, del Conte Camillo Benso di
Cavour, sindaco per anni di Grinzane, ebbe il grande onore
di comparire sulle mense di casa Savoia .
Significativo a questo punto l’episodio delle trecento e più
carrà di vino, una per ogni giorno dell’anno, che a Torino
passarono per Via Roma per raggiungere Palazzo Reale,
immaginatevi lo stupore e la curiosità della gente che
soleva passeggiare già allora sotto i portici e sostare
tranquillamente nei caffè, che la marchesa Giulia aveva
inviato all’allora re Carlo Alberto, su sua espressa
richiesta, curioso di assaggiare gli eccellenti vini che si
producevano in quelle terre . Carlo Alberto ne fu così
entusiasta che acquistò il castello di Verduno con annesse
terre, le tenute di Pollenzo e Santa Vittoria d’Alba.
E ‘ il vino che sa creare l’atmosfera delle grandi occasioni
Vendemmia dopo vendemmia riesce a dare il meglio di sé,
confermando classe e finezza, eleganza e qualità superiori.
Stupisce per la grande varietà di sfumature e di profumi che
fanno di ogni annata un evento unico ed irripetibile.
Senza ombra di dubbio non si tratta di un vino facile, ma di
un complesso di sensazioni olfattive e gustative, ogni volta
diverso, nell’ immensa gamma di sfumature che porta con sé.
Vino di grande struttura che affascina ogni volta in maniera
diversa, in grado di destare emozioni sempre nuove, sempre
diverse.
Di fronte a un calice di Barolo il cuore si riscalda e la
mente si apre, andando col pensiero alle colline di Langa,
trapunte di borghi antichi e di fieri castelli Terra dove il
vitigno e l’ambiente sono uniti in un connubio eccezionale,
che trova la sua massima esaltazione grazie al lavoro
attento e all’esperienza dell’uomo maturata in due secoli di
storia.
Tratto da: v
AAVV., Atlante delle etichette del Barolo, edizione a cura
dell’Associazione Vignaioli Piemontesi, Camera di Commercio
di Cuneo, giugno 2000. v Albo Vigneti, pubblicazione della
Camera di Commercio di Cuneo. |
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le altre denominazioni del Piemonte |
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Colli Tortonesi |
DOC |
D.M. 09/10/73 (G.U. n. 68 del
13/03/74) |
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Nella fascia collinare del Tortonese, ovvero
in tutto o parte del territorio di una trentina di comuni della
provincia di Alessandria, tra cui Tortona, si producono i
seguenti tipi di vino, bianchi e rossi, con e senza
specificazione di vitigno: Bianco, Rosso, Chiaretto, Cortese,
Barbera, Dolcetto. |
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Malvasia di Castelnuovo Don Bosco |
DOC |
D.M. 29/05/73 (G.U. n. 26 del
28/01/74) |
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Dalle uve di Malvasia di Schierano prodotte
nella zona collinare astigiana, talvolta unite a modeste
percentuali di uve Freisa, si produce, attraverso una
particolare tecnica di vinificazione, un gradevole vino rosso
cerasuolo, con aroma fragrante dell’uva di origine; dolce,
leggermente aromatico, caratteristico, talvolta "frizzante".
Gradazione minima: 10,5°. Viene prodotto anche nel tipo
"spumante" con una gradazione di 11°. Uso: da fine pasto. |
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DISCIPLINARE |
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Collina Torinese |
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Dd 14/10/99 (G.U. n. 248 del
21/10/99) |
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Nell’intero territorio amministrativo di
ventotto comuni della provincia di Torino, si producono i
seguenti vini rossi, con e senza specificazione di vitigno:
Rosso, Barbera, Bonarda, Malvasia. In una zona più ristretta,
comprendente l’intero territorio comunale di Baldissero
Torinese, Montaldo Torinese e Pavarolo e parte di quello di
Andezeno, Arignano, Castiglione Torinese, Chieri, Marentino e
Pino Torinese, si produce invece il vino:Pelaverga o Cari. |
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Colline Novaresi |
DOC |
D.M. 05/11/94 (G.U. n. 251 del
30/11/94) |
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Nei vigneti collinari, di giacitura ed
esposizione adatte, situati nel territorio di ventisei comuni
della provincia di Novara, si producono diversi tipi di vino
raggruppati sotto l’unica denominazione di origine controllata
"Colline Novaresi". |
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DISCIPLINARE |
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Colline Salluzzesi |
DOC |
Dd 14/09/96 (G.U. n. 227 del
27/09/96) |
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DISCIPLINARE |
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Cortese dell'alto Monferrato |
DOC |
D.M. 20/07/79 (G.U. n. 322 del
26/11/79) |
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Questo vino si ottiene dalle uve del vitigno
Cortese coltivato nelle province di Asti e Alessandria ed
eventualmente con altre uve bianche (escluse quelle aromatiche)
in percentuale non superiore al 15%; ha un colore paglierino
chiaro, talvolta tendente al verdolino; odore caratteristico,
delicato, molto tenue ma persistente; sapore asciutto, armonico,
gradevolmente amaro. Gradazione minima: 10°. Uso: antipasti o da
pasto leggero. Viene prodotto anche nel tipo "spumante" o
"frizzante". |
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DISCIPLINARE |
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Cortese di Gavi sostituito dalla DOCG nel
1997 |
DOC |
D.M. 26/06/74 (G.U. n. 294 del
12/11/74) |
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DISCIPLINARE |
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Coste della Sesia |
DOC |
D.M. 14/09/96 (G.U. n. 227 del
27/09/96) |
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Sulle colline che si affacciano sul fiume
Sesia, nel territorio di diciotto comuni delle province di
Vercelli e di Biella, si producono i seguenti tipi di vino,
bianchi e rossi, con o senza specificazione di vitigno:Bianco,
Rosso, Rosato, Bonarda o Uva Rara, Croatina, Nebbiolo o Spanna,
Vespolina. |
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DISCIPLINARE |
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Dolcetto d'Acqui |
DOC |
D.M. 01/09/72 (G.U. n. 308 del
27/11/72) |
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Con le uve di uno fra i più importanti
vitigni piemontesi, il Dolcetto, diffuso in varie province della
regione, si ottiene questo vino che prende il nome dal comune di
Acqui, in provincia di Alessandria, ed ha colore rosso rubino
intenso, con tendenza al rosso mattone con l’invecchiamento;
odore vinoso e sapore asciutto, morbido o amarognolo. Gradazione
minima: 11,5°. Uso: da pasto. Il tipo "superiore", con un anno
di invecchiamento obbligatorio, ha una gradazione minima di
12,5°. |
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DISCIPLINARE |
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Dolcetto d'Alba |
DOC |
D.M. 16/07/74 (G.U. n. 276 del
23/10/74) |
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È questo un altro rinomato Dolcetto preparato
con le uve del vitigno omonimo prodotte sulle colline
dell’Albese (Cuneo). Ha un colore rosso rubino tendente, a
volte, al violaceo nella schiuma; odore vinoso, gradevole,
caratteristico; sapore asciutto, gradevolmente amarognolo, di
buon corpo, armonico. Gradazione minima: 11,5°. Il tipo
"superiore", con un anno di invecchiamento obbligatorio, ha una
gradazione minima di 12,5°. Uso: da pasto. |
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DISCIPLINARE |
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Dolcetto d'Asti |
DOC |
D.M. 10/06/74 (G.U. n. 269 del
15/10/74) |
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Dalle uve di Dolcetto, prodotte nella zona
collinare astigiana, si ottiene questo vino dal colore rosso
rubino vivo; odore vinoso, gradevole, caratteristico e sapore
asciutto, vellutato, armonico. Gradazione minima: 11,5°. Il tipo
"superiore" ha una gradazione di 12,5° e un invecchiamento
obbligatorio di un anno. Uso: da pasto. |
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DISCIPLINARE |
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Monferrato |
DOC |
D.M. 22/11/94 (G.U. n. 282 del
01/12/94) |
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Nell’intero territorio amministrativo di
oltre 100 comuni della provincia di Alessandria e di altrettanti
comuni della provincia di Asti si producono diversi tipi di vino
riuniti sotto l’unica denominazione di origine controllata
"Monferrato". |
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DISCIPLINARE |
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Nebbiolo d'Alba |
DOC |
D.M. 27/05/70 (G.U. n. 228 del
09/09/70) |
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In una parte del territorio della provincia
di Cuneo dalle uve del vitigno Nebbiolo si produce questo vino
dal colore rosso rubino più o meno carico, con riflessi granato
dopo l’invecchiamento; profumo caratteristico, tenue e delicato
che ricorda la viola; sapore da secco a gradevolmente dolce, di
buon corpo, vellutato, armonico. Gradazione minima: 12°.
Invecchiamento obbligatorio per il tipo secco: un anno. II tipo
amabile viene utilizzato per la preparazione del tipo
"spumante". Uso: da pasto, se secco; da fine pasto se amabile o
spumante. |
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DISCIPLINARE |
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Piemonte |
DOC |
D.M. 22/11/94 (G.U. n. 282 del
02/12/94) |
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In una vasta parte del territorio delle
province di Alessandria, Asti e Cuneo si producono diversi tipi
di vino raggruppati sotto l’unica denominazione di origine
controllata "Piemonte". |
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DISCIPLINARE |
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Pineronese |
DOC |
D.M. 12/09/96 (G.U. n. 227 del
27/09/96) |
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Nell’intero territorio di trentadue comuni
della provincia di Torino, tra cui Pinerolo (da cui il nome), e
in quello di Bagnolo e di Barge, in provincia di Cuneo, si
producono i seguenti tipi di vino:Rosso, Rosato, Barbera,
Bonarda, Freisa, Dolcetto, Doux d’Henry. Esclusivamente nel
territorio comunale di Pomaretto e di Perosa Argentina si
produce anche il vino:Ramie. |
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DISCIPLINARE |
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Roero |
DOC |
D.M. 18/03/85 (G.U. n. 258 del
02/11/85) |
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Nell’intero territorio amministrativo dei
comuni di Canale, Corneliano d’Alba, Piobesi d’Alba e Vezza
d’Alba e in parte di quello di altri quindici comuni limitrofi,
in provincia di Cuneo, si produce vino a denominazione di
origine controllata "Roero". |
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DISCIPLINARE |
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Rubino di Cantavenna |
DOC |
D.M. 09/01/70 (G.U. n. 71 del
20/03/70) |
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Sull’ultima serie di colline del Monferrato
che scendono verso il Po, in provincia di Alessandria, dalle uve
in prevalenza di Barbera, cui si associano quelle di Grignolino
o di Freisa, si produce questo vino già conosciuto ed
apprezzato. Ha un colore rosso rubino chiaro con riflessi
granato; odore vinoso con leggero profumo gradevole,
caratteristico; sapore asciutto, armonico e pieno con una
gradazione minima di 11,5°. Invecchiamento obbligatorio: un
anno. Uso: da pasto. |
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DISCIPLINARE |
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Ruche' di Castagnole Monferrato |
DOC |
D.M. 22/10/87 (G.U. n. 75 del
30/03/88) |
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Con le uve di Ruché e l’eventuale aggiunta di
quelle di Barbera e/o di Brachetto, nella provincia di Asti, si
produce questo vino dal colore rosso rubino non troppo carico
con leggeri riflessi violacei talvolta anche tendenti
all’arancione; odore intenso, persistente, leggermente
aromatico, fruttato; sapore secco o amabile, armonico, talvolta
leggermente tannico, di medio corpo con leggera componente
aromatica. Gradazione minima: 12°. Uso: da pasto se secco, da
fine pasto se amabile. |
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DISCIPLINARE |
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Sizzano |
DOC |
D.M. 18/07/69 (G.U. n. 225 del
04/09/69) |
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Prodotto con le uve dei vitigni Nebbiolo
(Spanna), Vespolina e Bonarda novarese, nel comune omonimo in
provincia di Novara, è un vino con un ottimo bouquet dal color
rosso rubino con riflessi granato, con caratteristico profumo di
violetta, fine e gradevole; sapore asciutto, sapido, armonico.
Gradazione minima: 12°. Invecchiamento obbligatorio: tre anni.
Uso: da arrosto. |
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DISCIPLINARE |
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Albugnano |
DOC |
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Nell’intero territorio amministrativo dei
comuni di Albugnano, Pino d’Asti, Castelnuovo Don Bosco e
Passerano-Marmorito, tutti in provincia di Asti, con le uve di
Nebbiolo (minimo 85%) e con quelle di Freisa e/o Barbera e/o
Bonarda (massimo 15%) si producono questi
vini:Rosso,Rosato,Superiore. |
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DISCIPLINARE |
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Dolcetto delle Langhe Monregalesi |
DOC |
D.M. 06/07/74 (G.U. n. 276 del
23/10/74) |
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Con le uve raccolte sulle colline poste a
cavallo del fiume Tanaro in provincia di Cuneo, si produce
questo vino dal colore rosso rubino vivo; odore vinoso,
gradevole, caratteristico; sapore asciutto, gradevole,
amarognolo, di discreto corpo. Gradazione minima: 11°. Con un
invecchiamento di un anno ed una gradazione di 12° può portare
in etichetta la qualificazione "superiore". Uso: da pasto. |
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DISCIPLINARE |
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Valsusa |
DOC |
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Dalle uve di Avanà e/o Barbera e/o Dolcetto
e/o Neretta cuneense (minimo 60%), a cui possono essere aggiunte
quelle di altri vitigni a bacca rossa, non aromatici,
autorizzati e/o raccomandati per la provincia di Torino,
provenienti dai vigneti collinari e pedemontani della Valle di
Susa, ad ovest del capoluogo piemontese, si ottiene questo vino
dal colore rosso rubino più o meno intenso, talvolta con
riflessi aranciati; odore intenso, caratteristico, vinoso, con
evidenti note fruttate; sapore asciutto, armonico, acidulo,
moderatamente tannico, talvolta con lieve sentore di legno.
Gradazione minima: 11°. Uso: da pasto. Viene prodotto anche nel
tipo "novello". |
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DISCIPLINARE |
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Dolcetto di Diano d'Alba |
DOC |
D.M. 03/05/74 (G.U. n. 269 del
15/10/74) |
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Nella zona esclusivamente collinare del
comune di Diano d’Alba (Cuneo) si produce un altro Dolcetto dal
colore rosso rubino; odore vinoso, gradevolmente caratteristico;
sapore asciutto, gradevolmente mandorlato, di buon corpo,
armonico. Gradazione minima: 11,5°. Il tipo "superiore", con un
anno di invecchiamento, ha una gradazione minima di 12,5°. Uso:
da pasto. |
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DISCIPLINARE |
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Dolcetto di Dogliani |
DOC |
D.M. 26/06/74 (G.U. n. 299 del
16/11/74) |
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Nel territorio collinare di Dogliani e di
pochi altri comuni circostanti, in provincia di Cuneo, dalle uve
di Dolcetto, si ottiene un piacevole vino dal colore rosso
rubino tendente al violaceo; odore vinoso, gradevole,
caratteristico; sapore asciutto, amarognolo, delicato, di
discreto corpo, armonico. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da
pasto. Il tipo "superiore", con un anno di invecchiamento, ha
una gradazione di 12,5°. |
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DISCIPLINARE |
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Dolcetto d'Ovada |
DOC |
D.M. 01/09/72 (G.U. n. 311 del
30/11/72) |
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Anche questo vino è ottenuto dalla
vinificazione delle uve del vitigno Dolcetto, prodotto nella
provincia di Alessandria. È un vino dal colore rubino piuttosto
intenso; odore vinoso, caratteristico; sapore asciutto, morbido,
gradevolmente amarognolo. Gradazione minima: 11,5°. Il tipo
"superiore", con un anno di invecchiamento, ha una gradazione di
12,5°. Uso: da pasto. |
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DISCIPLINARE |
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Erbaluce di Caluso o Caluso |
DOC |
D.M. 09/07/67 (G.U. n. 203 del
14/08/67). |
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Esclusivamente con le uve del vitigno
Erbaluce, provenienti da vigneti posti nel territorio di
trentatré comuni della provincia di Torino, tra cui Caluso, di
Moncrivello, in provincia di Vercelli, e di Roppolo, Viverone e
Zimone, in provincia di Biella, si ottiene questo vino dalla
limpidezza brillante; dal colore giallo paglierino; odore
vinoso, fine, caratteristico; sapore secco, fresco,
caratteristico. Gradazione minima: 11°. Uso: da pesce. Viene
prodotto anche nel tipo "spumante", con spuma leggera,
evanescente; perlage fine e persistente; colore paglierino
scarico; odore delicato, caratteristico; sapore asciutto,
fresco, fruttato, caratteristico. Gradazione minima: 11,5°. Con
uve sottoposte ad un’accurata cernita e ad un periodo di
appassimento, che deve protrarsi fino al 1° febbraio dell’anno
successivo alla vendemmia, si ottiene invece il tipo "passito",
dalla limpidezza brillante; colore che va dal giallo oro
all’ambrato scuro; profumo delicato, caratteristico; sapore
dolce, armonico, pieno, vellutato. Gradazione minima: 17°.
Invecchiamento obbligatorio: quattro anni, cinque per la
"riserva". Uso: da fine pasto |
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DISCIPLINARE |
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Fara |
DOC |
D.M. 13/08/69 (G.U. n. 279 del
04/03/69) |
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Noto da antica data e prodotto nell’omonimo
comune in provincia di Novara, ha per vitigno base il Nebbiolo
(più noto come Spanna) unito ad una minima percentuale di
Vespolina e Bonarda novarese. È un vino rosso rubino dal profumo
fine di mammola e dal sapore asciutto, sapido, armonico.
Gradazione minima: 12°. lnvecchiamento obbligatorio: tre anni.
Uso: da arrosto. |
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DISCIPLINARE |
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Freisa d'Asti |
DOC |
D.M. 01/09/72 (G.U. n. 311 del
30/11/72) |
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Con le uve di un vecchio vitigno di origine
piemontese, il Freisa, prodotte nella zona collinare della
provincia di Asti, si ottiene un apprezzato vino dal colore
rosso cerasuolo o granato, con caratteristico profumo di lampone
o di rosa e dal sapore amabile, fresco, gradevole. Il tipo
"secco", con un leggero invecchiamento, è delicatamente morbido.
Gradazione minima: 11°. Uso: da pasto se secco, da fine pasto se
amabile. Con un anno di invecchiamento ed una gradazione di
11,5° può portare in etichetta la qualificazione "superiore". Lo
stesso vino viene preparato anche nel tipo "spumante naturale" o
"frizzante". |
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DISCIPLINARE |
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Verduno Pelaverga |
DOC |
D.M. 20/10/95 (G.U. n. 270 del
18/11/95) |
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Nella zona collinare dell’intero territorio
amministrativo del comune di Verduno e in parte di quello dei
comuni di Roddi d’Alba e di La Morra, in provincia di Cuneo, con
le uve del vitigno Pelaverga Piccolo, a cui possono essere
aggiunte, in quantità modesta (massimo 15%), quelle di altre
varietà a bacca rossa e non aromatiche, si produce questo vino
dal colore rosso rubino più o meno carico con riflessi cerasuoli
o violetti; odore intenso, fragrante, fruttato, con
caratterizzazione speziata; sapore secco, fresco,
caratteristicamente vellutato e armonico. Gradazione minima:
11°. Uso: da pasto. |
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DISCIPLINARE |
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Brachetto d'Acqui |
DOCG |
D.M. 24/04/96 (G.U. n. 132 del
07/06/96) |
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Esclusivamente con le uve del vitigno
Brachetto, provenienti da vigneti collinari situati nei
territori amministrativi di diciotto comuni della provincia di
Asti e di otto comuni della provincia di Alessandria, tra cui
Acqui Terme, si ottiene questo tipico vino dal colore rosso
rubino di media intensità e tendente al granato chiaro o rosato;
aroma muschiato, molto delicato, caratteristico; sapore dolce,
morbido, delicato. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da fine pasto.
Viene prodotto anche nel tipo "spumante", con spuma fine e
persistente e stesse caratteristiche del tipo tranquillo.
Gradazione minima: 12°. |
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DISCIPLINARE |
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Asti |
DOCG |
D.M. 14/11/77 (G.U. n. 20 del
20/01/78) |
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Nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo,
esclusivamente con le uve di Moscato bianco, si produce un
tipico vino piemontese in due tipologie diverse. Moscato d’Asti
è un vino dal colore paglierino più o meno intenso; limpidezza
brillante; odore caratteristico, fragrante; sapore dolce,
aromatico, caratteristico, talvolta vivace. Gradazione minima:
11°. Uso: da fine pasto. È consentito che questo vino possa
essere destinato, entro il 30 giugno successivo alla vendemmia,
alla elaborazione dell’ "Asti Spumante", se corrisponde alle
caratteristiche previste dal disciplinare di produzione. Asti o
Asti Spumante con una spumantizzazione effettuata con il metodo
della fermentazione naturale in bottiglia o in autoclave si
ottiene questo vino dalla spuma fine e persistente; limpidezza
brillante; colore da paglierino a dorato assai tenue; odore
caratteristico, spiccato, delicato; sapore aromatico,
caratteristico, delicatamente dolce, equilibrato. Gradazione
minima: 12°. Uso: da fine pasto. |
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DISCIPLINARE |
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Freisa di Chieri |
DOC |
D.M. 20/09/73 (G.U. n. 27 del
29/01/74) |
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Dalle uve di Freisa, maturate sulle colline
torinesi che si spingono verso levante, oltre Chieri, si
ottengono due tipi di vino:Secco,Amabile. |
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DISCIPLINARE |
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Barbaresco |
DOCG |
D.M. 23/04/66 (G.U. n. 145 del
14/06/66) |
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Questo vino, che proviene dalle uve dei
vitigni Nebbiolo delle sottovarietà Michet, Lampia e Rosé, ha
preso il nome dal comune omonimo in provincia di Cuneo. È un
ottimo vino di colore rosso granato con riflessi arancioni;
profumo caratteristico, etereo, gradevole, intenso; sapore
asciutto, pieno, robusto, austero ma vellutato. Gradazione
minima: 12,5°. Invecchiamento obbligatorio: due anni; quattro
anni per la "riserva". Uso: da arrosto. |
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DISCIPLINARE |
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Barbera d'Alba |
DOC |
D.M. 27/05/70 (G.U. n. 228 del
09/09/70) |
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Nella zona collinare di Alba, in provincia di
Cuneo, si produce, con le uve di Barbera, l’omonimo vino dal
colore rosso rubino intenso da giovane e con tendenza al rosso
granato dopo l’invecchiamento; odore vinoso intenso,
caratteristico, profumo delicato; sapore asciutto, di corpo,
leggermente tannico che, dopo l’invecchiamento, diventa pieno e
armonico. Gradazione minima: 12°. Uso: da pasto. Invecchiamento
obbligatorio: un anno per il tipo "superiore" con una gradazione
di 12,5°. |
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Barbera d'Asti |
DOC |
D.M. 09/01/70 (G.U. n. 73 del
23/03/70) |
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Prodotto nelle provincie di Asti e
Alessandria, con le uve del vitigno Barbera e con l’eventuale
piccola aggiunta (massimo 15%) di Freisa, Grignolino e Dolcetto,
questo vino ha un colore rosso rubino tendente al granato con
l’invecchiamento; odore vinoso con profumo caratteristico
tendente all’etereo con l’invecchiamento; sapore asciutto,
tranquillo, di corpo con adeguato invecchiamento più armonico
gradevole, di gusto pieno. Gradazione minima: 12°. Uso: da
pasto. Con un invecchiamento di almeno un anno, di cui sei mesi
in legno, e con una gradazione minima di 12,5°, questo vino può
fregiarsi della qualifica "superiore". |
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DISCIPLINARE |
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Barbera del Monferrato |
DOC |
D.M. 09/01/70 (G.U. n. 72 del
21/03/70) |
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La zona di produzione di questo vino ricade
in parte nella provincia di Alessandria ed in parte in quella di
Asti. È ottenuto dalle uve del vitigno Barbera con una eventuale
piccola percentuale (massimo 15%) di Fresia, Grignolino e
Dolcetto. Ha un colore rosso rubino più o meno intenso; odore
vinoso; sapore asciutto o leggermente abboccato, mediamente di
corpo, talvolta vivace o frizzante. Gradazione minima: 11,5°.
Uso: da pasto. Con un invecchiamento obbligatorio di un anno ed
una gradazione di 12,5° può avere la qualificazione "superiore". |
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DISCIPLINARE |
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Boca |
DOC |
D.M. 18/07/69 (G.U. n. 226 del
05/09/69) |
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In prevalenza con le uve di Nebbiolo (Spanna)
e con quelle di Vespolina e Bonarda novarese (Uva rara),
raccolte sulla sponda sinistra del fiume Sesia (provincia di
Novara), si ottiene questo vino dal colore rosso rubino
brillante con leggere sfumature di granato; odore caratteristico
e gradevole profumo di mammola; sapore sapido, asciutto,
armonico con retrogusto di melagrana. Invecchiamento
obbligatorio: tre anni. Gradazione minima: 12°. Uso: da arrosto. |
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DISCIPLINARE |
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Gabiano |
DOC |
D.M. 15/07/83 (G.U. n. 43 del
13/04/93) |
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Dai vitigni Barbera, Freisa e Grignolino
coltivati sulle colline argillose e soleggiate del territorio
comunale di Gabiano e di Moncestino, in provincia di
Alessandria, si ottiene questo vino dal colore che va dal rosso
rubino intenso al rosso granato con l’invecchiamento; odore
vinoso con profumo caratteristico dopo l’invecchiamento; sapore
asciutto, armonico e di giusto corpo. Gradazione minima: 12°.
Uso: da arrosto. Il tipo "riserva" ha una gradazione di 12,5° e
due anni di invecchiamento. |
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DISCIPLINARE |
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Gattinara |
DOCG |
D.M. 20/10/90 (G.U. n. 59 del
11/03/91) |
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Nel comune di Gattinara, in provincia di
Vercelli, con le uve di Nebbiolo (Spanna) e con l’eventuale
piccola aggiunta di Vespolina e Bonarda di Gattinara, si ottiene
questo vino, noto da secoli, ma di produzione piuttosto
limitata. Ha un colore rosso granato tendente all’aranciato;
profumo fine che ricorda quello della viola specie se molto
invecchiato; sapore asciutto, armonico, con caratteristico fondo
amarognolo. Invecchiamento obbligatorio: tre anni. Gradazione
minima: 12,5°. Con un invecchiamento non inferiore ai quattro
anni e con una gradazione minima di 13°, questo vino può portare
in etichetta la menzione aggiuntiva "riserva". Uso: da arrosto. |
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DISCIPLINARE |
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Gavi o Cortese Gavi |
DOCG |
Dd 09/07/98 (G.U. n. 185 del
10/08/98) |
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Questo gradevole vino bianco viene prodotto
nella zona collinare del territorio di dieci comuni della
provincia di Alessandria, tra cui Gavi (da cui il nome). Si
ottiene vinificando le sole uve del vitigno Cortese (localmente
noto come Courteis) e si presenta di aspetto limpido; colore
paglierino più o meno intenso; odore caratteristico, delicato;
sapore asciutto, gradevole, di gusto fresco ed armonico.
Gradazione minima: 10,5°. Viene prodotto anche nei tipi
"frizzante" e "spumante". Uso: da aperitivo, da pesce. |
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DISCIPLINARE |
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Ghemme sostituito nel 1997 dalla DOCG |
DOCG |
D.M. 18/09/69 (G.U. n. 61 del
19/11/69) |
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In parte del territorio comunale di Ghemme e
di Romagnano Sesia, in provincia di Novara, con le uve del
vitigno Nebbiolo, localmente denominato Spanna (minimo 75%), e
con quelle di Vespolina e/o Uva rara (massimo 25%) si ottiene
questo vino dal colore rosso rubino con riflessi granata;
profumo caratteristico, fine, gradevole ed etereo; sapore
asciutto, sapido, con fondo gradevolmente amarognolo, armonico.
Gradazione minima: 12°. Invecchiamento obbligatorio: tre anni,
di cui venti mesi in botti di legno e nove mesi di affinamento
in bottiglia. Può fregiarsi della menzione "riserva" il prodotto
rispondente alle seguenti caratteristiche: colore rosso rubino
tendente al granata; profumo caratteristico, fine, gradevole ed
etereo; sapore sottile, asciutto, sapido, armonico, austero ma
vellutato, con fondo gradevolmente amarognolo. Gradazione
minima: 12,5°. Invecchiamento obbligatorio: quattro anni, di cui
venticinque mesi in botti di legno e almeno nove mesi di
affinamento in bottiglia. Uso: da arrosti, da formaggi
stagionati e saporiti. |
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DISCIPLINARE |
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Grignolino d'Asti |
DOC |
D.M. 29/05/73 (G.U. n. 128 del
24/08/73) |
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Nella vasta zona collinare con epicentro la
città di Asti, si coltiva, da ancor prima del Settecento, il
vitigno Grignolino che, unito a piccole percentuali di Freisa,
produce questo vino dal colore rosso rubino con tendenza
all’arancione se invecchiato; profumo caratteristico e delicato;
sapore asciutto, gradevolmente amarognolo con persistente
retrogusto. Gradazione minima: 11°. Uso: da pasto. |
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DISCIPLINARE |
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Brachetto d'acqui sostituito nel 1996
dalla DOCG |
DOCC |
D.M. 13/08/69 (G.U. n. 282 del
07/11/69) |
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DISCIPLINARE |
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Bramaterra |
DOC |
D.M. 09/04/79 (G.U. n. 285 del
18/10/79) |
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In alcuni comuni della provincia di Vercelli,
dalle uve provenienti dai vitigni Nebbiolo (Spanna), Croatina,
Bonarda e Vespolina, si ottiene questo vino dal colore rosso
granato con riflessi aranciati che si attenua con il tempo;
profumo caratteristico, intenso, lievemente etereo che si affina
con l’invecchiamento; sapore pieno ed asciutto, vellutato, con
gradevole sottofondo amarognolo, fine ed armonico. Gradazione
minima: 12°. Uso: da arrosto. Invecchiamento obbligatorio: due
anni; tre anni per la "riserva". |
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DISCIPLINARE |
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Canavese |
DOC |
D.M. 12/09/96 (G.U. n. 227 del
27/09/96) |
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A nord del capoluogo piemontese, nell’omonima
zona e più precisamente nell’intero territorio di novantotto
comuni in provincia di Torino, sette comuni in provincia di
Biella e un comune in provincia di Vercelli, vengono prodotti
vini a denominazione di origine "Canavese" nei
tipi:Bianco,Rosso,Rosato,Barbera,Nebbiolo. |
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DISCIPLINARE |
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Carema |
DOC |
D.M. 09/07/67 (G.U. n. 199 del
09/08/67) |
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All’estremo lembo nord della provincia di
Torino, nel territorio comunale di Carema, con le uve del
vitigno Nebbiolo (minimo 85%), a cui possono essere aggiunte
quelle di altri vitigni a bacca rossa, non aromatici,
raccomandati o autorizzati nella zona, si ottiene questo vino
dal colore rosso rubino volgente al granato; odore fine e
caratteristico che ricorda la rosa macerata; sapore morbido,
vellutato, di corpo. Gradazione minima: 12°. Invecchiamento
obbligatorio: tre anni (a decorrere dal 1° novembre dell’anno di
produzione delle uve); quattro anni per la "riserva". Uso: da
arrosto. |
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DISCIPLINARE |
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Grignolino del Monferrato Casalese |
DOC |
D.M. 26/06/74 (G.U. n. 266 del
11/10/74) |
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Questo rinomato vino è ottenuto dalle uve di
Grignolino prodotte dai vigneti ubicati sui terreni collinari
della provincia di Alessandria alle quali talvolta si associano
modesti quantitativi di uve Freisa. Ha un colore rosso rubino
chiaro, con tendenza all’arancione se invecchiato; profumo
caratteristico e delicato; sapore asciutto, leggermente tannico,
gradevolmente amarognolo, con caratteristico retrogusto.
Gradazione minima: 11°. Uso: da pasto. |
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DISCIPLINARE |
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Langhe |
DOC |
D.M. 22/11/94 (G.U. n. 283 del
03/12/94) |
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In vigneti situati in terreni collinari
soleggiati, di esposizione e giacitura adatte, in una vasta zona
della provincia di Cuneo, comprendente l’intero territorio
amministrativo di ben novantaquattro comuni, si producono
diversi tipi di vino riuniti sotto l’unica denominazione di
origine controllata "Langhe". |
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DISCIPLINARE |
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Lessona |
DOC |
D.M. 03/12/76 (G.U. n. 58 del
02/03/77) |
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Prodotto nella zona collinare del comune
omonimo, in provincia di Vercelli, proviene dalle uve del
vitigno Nebbiolo (Spanna) alle quali potranno essere aggiunte
piccole quantità di Vespolina e Bonarda. Ha un colore rosso
granato con sfumature arancioni con l’invecchiamento; profumo
caratteristico che ricorda la viola, fine ed intenso; sapore
asciutto, gradevolmente tannico, piacevole, persistente
retrogusto. Gradazione minima: 12°. Invecchiamento obbligatorio:
due anni. Uso: da pasto. |
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DISCIPLINARE |
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Loazzolo |
DOC |
D.M. 14/04/92 ( G.U. n. 97 del
27/04/92) |
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Sulle colline soleggiate situate nel comune
di Loazzolo, in provincia di Asti, con le uve del vitigno
Moscato bianco, sottoposte a graduale appassimento, si produce
questo delizioso vino dolce dal colore giallo dorato brillante;
odore complesso, intenso con sentori di muschio e vaniglia,
frutti canditi; sapore dolce, caratteristico con lieve aroma di
Moscato. Gradazione minima: 15,5°. Invecchiamento obbligatorio:
due anni. Uso: da dessert. |
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DISCIPLINARE |
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Malvasia di Casorzo d'Asti |
DOC |
D.M. 21/08/68 (G.U. n. 267 del
19/10/68) |
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Dalle uve della Malvasia nera che prende il
nome dal comune di Casorzo (minimo 90%), a cui possono essere
aggiunte quelle di Freisa e/o Grignolino e/o Barbera e/o di
altri vitigni aromatici, raccomandati o autorizzati, provenienti
dai vigneti della stessa Casorzo, di Grana e Grazzano, in
provincia di Asti, e da quelli di Vignale Monferrato, Altavilla,
Ottiglio, Grazzano, Badoglio e di Olivola, in provincia di
Alessandria, si ottiene questo vino dal colore che va dal
cerasuolo (rosato) al rosso rubino; dall’aroma caratteristico e
fragrante; dal sapore dolce, leggermente aromatico, morbido,
caratteristico. Gradazione minima: 10,5°, di cui almeno 4,5° in
alcol svolto. Uso: da dessert. Viene prodotto anche nel tipo
"spumante", dal colore rosato più o meno intenso; odore
aromatico caratteristico; sapore dolce, leggermente aromatico,
morbido, caratteristico. Gradazione minima: 11°, di cui almeno
6° in alcol svolto. Uso: da dessert. Con uve sottoposte ad
appassimento sulla pianta si ottiene invece il tipo "passito",
dal colore rosso rubino carico; odore intenso, complesso,
caratteristico; sapore dolce, vellutato, caratteristico.
Gradazione minima: 15°, di cui almeno 10° in alcol svolto. Uso:
da fine pasto. |
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DISCIPLINARE |
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