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L'Etichetta della settimana |
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Fiano di Avellino D.O.C.G.
Zona di produzione: Lapio,
Montefalcione
Uve: Fiano di Avellino 100%
Età dei vigneti: dai 5 ai 20 anni
Esposizione dei vigneti : sud - est
Composizione del terreno: argilloso calcareo
Altitudine: tra 300 e 500 metri
Vendemmia: primi di ottobre
Vinificazione: dopo una pigiatura morbida il
mosto fermenta a temperatura controllata in
assenza di buccia (16/18°C)
Affinamento: in acciaio inossidabile
Affinamento in bottiglia: almeno 2 mesi
CARATTERISTICHE ORGANOLETTIDCHE
Colore: giallo paglierino con riflessi
verdognoli
Profumo: delicato e gradevole con spiccato
sentore di frutta matura
Sapore: asciutto, armonico con note di nocciole
tostate
Abbinamento gastronomico: frutti di mare,
crostacei, carni bianche e formaggi freschi
Temperatura di servizio: 8/10°C
ANALISI CHIMICA
Alcol % vol: 12,50
Zuccheri: inferiore a 2 g/l
Acidità totale: 5,00 - 5,50 g/l
Estratto secco netto: 20,00 g/l |
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il Vitigno:
Fiano |
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Vitigno a bacca bianca, originario dell'Italia meridionale, presso
Lapìo, ad est di Avellino. Il suo nome deriva con molta probabilità
dalle uve "apianae". Se ne ottengono vini robusti e di buona finezza
aromatica. Ha foglia orbicolare, di media grandezza, trilobata o
pentalobata; grappolo piccolo o medio, serrato, piramidale con
un'ala piuttosto sviluppata; acino medio, ellissoidale, con buccia
resistente giallo dorata, con scarsa pruina. Ha buona vigoria e dà
ottimi risultati in terreni di origine vulcanica. Matura tra fine
settembre e inizio ottobre. Se ne conoscono molti sinonimi fra cui
Fiore Mendillo, Santa Sofia, Minutola, Fiana o Foiana, Latino
Bianco.
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fonte:
http://www.lavinium.com/vitigni/fiano.htm |
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Caratteristiche |
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Il clima
poco meridionale dell’Irpinia spiega il carattere del
fiano: gli inverni sono molto rigidi, durante l’estate
c’è sempre una buona escursione termica, il caldo non è
mai soffocante. Il vitigno si è così ben acclimatato in
questa zona dove i terreni di origine vulcanica sono
sciolti e freschi mentre su quelli asciutti è meno
vigoroso. Bisogna aggiungere che l’Irpinia ha espresso
la sua vocazione vitivinicola con decisione sin
dall’800, quando i vigneti arrivano a coprire quasi
50.000 ettari e la produzione raggiunge i 640.000
ettolitri. La linea ferroviaria che da Avellino portava
in Puglia era chiamata la Ferrovia del Vino e furono
costruiti speciali vagoni-cisterna in legno. Non a caso
nel 1879 fu creata, unica nel Centro-sud, la scuola di
viticoltura e di enotecnia ad Avellino: una tradizione
che continua.
In questo ambiente il fiano ha sviluppato il suo
comportamento produttivo. Il vitigno si adatta a forme
contenute di allevamento se innestato su portinnesto di
scarso sviluppo, presenta una buona fertilità delle
gemme ed ha una produzione non eccessiva per il leggero
peso del grappolo: in genere si oscilla tra i 60 e gli
80 quintali per ettaro. L’acino ha buona resistenza alla
botrite grazie alla buccia spessa. Germogliamento,
fioritura e invaiatura si verificano in fase media, la
maturazione avviene tra la fine di settembre e la prima
decade di ottobre con un buon contenuto zuccherino e una
acidità totale sufficientemente elevata. La
caratteristica dell’uva è il grappolo a grandezza
piccola e talvolta media, piramidale, con acini serrati
di colore giallo con tendenza al rossastro di quelli
rivolti al sole. |
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colore: giallo
paglierino piu' o meno intenso;
odore: gradevole, intenso, fine, caratteristico;
sapore: armonico;
acidita' totale minima: 5,0 g/l;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.
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