FIANO DI AVELLINO DOCG

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L'Etichetta della settimana

Fiano di Avellino D.O.C.G.
Zona di produzione: Lapio, Montefalcione
Uve: Fiano di Avellino 100%
Età dei vigneti: dai 5 ai 20 anni
Esposizione dei vigneti : sud - est
Composizione del terreno: argilloso calcareo
Altitudine: tra 300 e 500 metri
Vendemmia: primi di ottobre
Vinificazione: dopo una pigiatura morbida il mosto fermenta a temperatura controllata in assenza di buccia (16/18°C)
Affinamento: in acciaio inossidabile
Affinamento in bottiglia: almeno 2 mesi

CARATTERISTICHE ORGANOLETTIDCHE
Colore: giallo paglierino con riflessi verdognoli
Profumo: delicato e gradevole con spiccato sentore di frutta matura
Sapore: asciutto, armonico con note di nocciole tostate
Abbinamento gastronomico: frutti di mare, crostacei, carni bianche e formaggi freschi
Temperatura di servizio: 8/10°C

ANALISI CHIMICA
Alcol % vol: 12,50
Zuccheri: inferiore a 2 g/l
Acidità totale: 5,00 - 5,50 g/l
Estratto secco netto: 20,00 g/l

Storia

Il Fiano di Avellino è diventato uno dei protagonisti del rinascimento enologico italiano tanto che dalla vendemmia 2003 sarà con il Greco di Tufo docg confermando la vocazione vitivinicola della provincia di Avellino che già ne ha una, il Taurasi. Il successo di questo bianco è tutto nei numeri: nel 1990 se ne producevano 1800 ettolitri e gli ettari dichiarati erano 47 mentre secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili nel 2001 siamo arrivati rispettivamente a 12.218 ettolitri e a 320 ettari. Si tratta del vitigno bianco più pregiato di tutto il Mezzogiorno con grandi margini di crescita e assolutamente tipico perché si esprime al meglio proprio in Irpinia dove si meglio è acclimatato anche se è coltivato anche nel Cilento e da un po’ in Sicilia. ...............

il Vitigno:
Fiano

Vitigno  a bacca bianca, originario dell'Italia meridionale, presso Lapìo, ad est di Avellino. Il suo nome deriva con molta probabilità dalle uve "apianae". Se ne ottengono vini robusti e di buona finezza aromatica. Ha foglia orbicolare, di media grandezza, trilobata o pentalobata; grappolo piccolo o medio, serrato, piramidale con un'ala piuttosto sviluppata; acino medio, ellissoidale, con buccia resistente giallo dorata, con scarsa pruina. Ha buona vigoria e dà ottimi risultati in terreni di origine vulcanica. Matura tra fine settembre e inizio ottobre. Se ne conoscono molti sinonimi fra cui Fiore Mendillo, Santa Sofia, Minutola, Fiana o Foiana, Latino Bianco.

fonte: http://www.lavinium.com/vitigni/fiano.htm

Caratteristiche

Il clima poco meridionale dell’Irpinia spiega il carattere del fiano: gli inverni sono molto rigidi, durante l’estate c’è sempre una buona escursione termica, il caldo non è mai soffocante. Il vitigno si è così ben acclimatato in questa zona dove i terreni di origine vulcanica sono sciolti e freschi mentre su quelli asciutti è meno vigoroso. Bisogna aggiungere che l’Irpinia ha espresso la sua vocazione vitivinicola con decisione sin dall’800, quando i vigneti arrivano a coprire quasi 50.000 ettari e la produzione raggiunge i 640.000 ettolitri. La linea ferroviaria che da Avellino portava in Puglia era chiamata la Ferrovia del Vino e furono costruiti speciali vagoni-cisterna in legno. Non a caso nel 1879 fu creata, unica nel Centro-sud, la scuola di viticoltura e di enotecnia ad Avellino: una tradizione che continua.

In questo ambiente il fiano ha sviluppato il suo comportamento produttivo. Il vitigno si adatta a forme contenute di allevamento se innestato su portinnesto di scarso sviluppo, presenta una buona fertilità delle gemme ed ha una produzione non eccessiva per il leggero peso del grappolo: in genere si oscilla tra i 60 e gli 80 quintali per ettaro. L’acino ha buona resistenza alla botrite grazie alla buccia spessa. Germogliamento, fioritura e invaiatura si verificano in fase media, la maturazione avviene tra la fine di settembre e la prima decade di ottobre con un buon contenuto zuccherino e una acidità totale sufficientemente elevata. La caratteristica dell’uva è il grappolo a grandezza piccola e talvolta media, piramidale, con acini serrati di colore giallo con tendenza al rossastro di quelli rivolti al sole.

colore: giallo paglierino piu' o meno intenso;
odore: gradevole, intenso, fine, caratteristico;
sapore: armonico;
acidita' totale minima: 5,0 g/l;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

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